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La lunga estate del Kursaaldi Michele RossiDopo i tempi duri della guerra, gli anni Cinquanta segnarono l' inizio di una nuova epoca, in cui si susseguirono grandi cambiamenti sociali, economici e culturali: la gente tornò ad uscire di casa e a fare le ore piccole in cerca di svago, ed in testa alla classifica dei divertimenti imperava il ballo. A ritmo di slow, twist, samba e boogie-woogie, molti locali, in tutta Italia, iniziarono una programmazione musicale di tutto rispetto; tra le tante sale che nacquero come funghi, solo alcune, oggi, possono veramente dire di aver contribuito, almeno in parte, a fare la storia della musica italiana. Tra queste si può annotare il Kursaal Dancing di Grottammare, sicuramente tra i ritrovi più esclusivi della penisola. Al pari della Bussola di Viareggio, della Capannina di Forte di Marmi, del Piper di Roma, dell' Altro Mondo di Rimini e di poche altre sale italiane, il locale grottammarese - aperto il 19 luglio 1952 (sulle "ceneri" di altre sale da ballo che dall' inizio del secolo fino allo scoppio della seconda guerra mondiale hanno allietato le serate estive dei villeggianti) e chiuso definitivamente ventiquattro anni dopo - era una bella "rotonda sul mare" sulla cui pedana si sono esibiti quasi tutti i nomi più importanti della canzone e dello spettacolo del nostro Paese: Nilla Pizzi, Achille Togliani, Wilma De Angelis, Mina (ancora con il nome di Baby Gate nel 1958 e nel 1965 ormai affermata vedette internazionale), Daniele Piombi (che qui ha iniziato la sua carriera di presentatore nel 1957), Ornella Vanoni, Teddy Reno, Claudio Villa, Nicola Arigliano, Tony Renis, Enzo Tortora, Jonnhy Dorelli, Edoardo Vianello, Corrado, Rita Pavone, Gianni Morandi, Antonella Steni con Elio Pandolfi, Alighiero Noschese, Aldo Fabrizi con Arnoldo Foà, Iva Zanicchi, i Dik Dik, Fausto Leali, Sergio Endrigo, Patty Pravo e Franco Califano, tanto per citarne una piccolissima parte, fino ad arrivare a Lucio Battisti (con la Formula Tre), |